Viaggio in Cina: tutto quello da sapere prima di partire

Organizzare un viaggio in Cina può sembrare un’impresa. È un paese enorme, ricco di contrasti, affollato e pieno di regole e ritmi che a volte spiazzano. Ma con un po’ di preparazione, tutto diventa più semplice.
In questo articolo ti racconto tutto quello che abbiamo imparato prima e durante il nostro viaggio: consigli pratici, app utili, tempistiche e anche qualche aneddoto divertente.

Premessa: un viaggio in Cina in tre

Questo viaggio in Cina non l’ho affrontato da solo. Con me c’erano la mia fidanzata Sissy e il nostro amico Manuel: una squadra ben rodata, con alle spalle altri viaggi insieme e un’intesa che funziona a occhi chiusi.
Ognuno di noi ha il suo ruolo naturale, le sue manie e le sue abilità. E proprio questo equilibrio rende ogni viaggio speciale.

💡 Sissy è la regina dell’organizzazione: studia gli itinerari, incastra le tappe, calcola orari e distanze come un orologio svizzero. Se il viaggio fila liscio, è merito suo.

 🧭 Io, invece, sono il capogruppo non ufficiale: maestro dell’orientamento e cintura nera di problem solving. Se ci perdiamo, mi basta uno sguardo alla mappa per ritrovare la strada. Guido il gruppo con calma e sicurezza, anche in mezzo al caos totale.

📸 Manuel è l’anima creativa. Fotografo in erba, riesce a cogliere dettagli e prospettive che sfuggono a chiunque altro. Grazie a lui abbiamo ricordi – visivi e mentali – che da soli non avremmo mai notato.

1. Scegli bene i voli in base all’itinerario

Una delle cose su cui vale davvero la pena soffermarsi, prima ancora di prenotare, è la scelta dei voli di andata e ritorno.
Spesso si tende ad acquistare il classico volo A/R dallo stesso aeroporto, ma in un Paese vasto come la Cina – dove gli spostamenti interni possono essere lunghi – ha molto più senso costruire il volo in funzione dell’itinerario.

Nel nostro caso abbiamo volato:

  • Andata: Milano → Shanghai, con scalo a Zhengzhou, compagnia Juneyao Airlines229€ a testa
  • Ritorno: Chengdu → Milano, con scalo a Doha, compagnia Qatar Airways356€ a testa

Abbiamo trovato questa combinazione su Skyscanner, prenotando però le singole tratte direttamente sui siti ufficiali delle compagnie.

Scegliere due voli singoli (open jaw) si è rivelata una scelta vincente: abbiamo risparmiato tempo e denaro, evitando di dover tornare indietro alla città di partenza e quindi anche costi extra per il trasporto interno.

Consiglio: se la differenza di prezzo tra un volo A/R classico e due tratte singole è inferiore ai 200€, valuta seriamente questa seconda opzione. Spesso ti permette di costruire un itinerario più comodo ed efficiente.

2. Niente visto (per ora), ma serve l’indirizzo dell’alloggio

Partiamo da una buona notizia: è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026 l’esenzione del visto per i cittadini italiani, che possono quindi viaggiare in Cina per soggiorni fino a 30 giorni senza bisogno del visto.
Un bel risparmio di tempo, denaro e soprattutto burocrazia!

Informazione aggiornata a dicembre 2025. Le regole possono cambiare: verifica sempre le comunicazioni ufficiali prima di partire.

Attenzione però: anche se il visto non serve, al tuo arrivo in aeroporto – durante il controllo passaporti – ti verrà chiesto di compilare un modulo d’immigrazione, in cui dovrai indicare:

  • l’indirizzo completo della struttura dove pernotterai
  • il numero di telefono dell’alloggio

È quindi fondamentale prenotare almeno la prima notte prima della partenza e portare con te queste informazioni, sia in caratteri latini che – se possibile – in cinese.
Questo ti sarà utile anche per i tassisti o se dovessi chiedere indicazioni.

3. Le app fondamentali da avere in Cina

Prima di partire per la Cina, ci sono alcune app indispensabili da scaricare per affrontare al meglio ogni aspetto del viaggio. Ecco le principali:

• Alipay e WeChat per i pagamenti digitali

Una delle prime cose che noterai in Cina è che quasi tutto – dal ristorante alla bancarella – si paga con lo smartphone tramite QR code. Le carte di credito straniere non sempre sono accettate e il contante è usato pochissimo.

Alipay e WeChat permettono di pagare collegando una carta internazionale. Io ho associato la mia carta Revolut e mi sono trovato benissimo: semplice, veloce e con la possibilità di fare il cambio valuta direttamente dall’app.

Ma come funzionano i pagamenti con QR code? Hai due opzioni: il commerciante può scansionare il tuo QR code personale generato dall’app, oppure puoi inquadrare tu il loro, inserire l’importo e confermare il pagamento. In entrambi i casi, il processo è veloce e intuitivo.

È fondamentale scaricarle e configurarle prima della partenza, non solo perché potresti avere problemi di connessione una volta arrivato, ma soprattutto perché queste app richiedono la verifica dell’identità: dovrai collegare il passaporto, associare una carta internazionale e attendere la certificazione del tuo nome.

Verifica che, nella sezione dedicata all’identità, lo stato risulti “certificato” (certified). A noi, ad esempio, è stata richiesta anche l’identificazione facciale (ID Face), un passaggio di sicurezza aggiuntivo per sbloccare tutte le funzioni.

Tra le due, Alipay è stata la mia preferita: molto intuitiva, l’ho usata per la maggior parte delle spese quotidiane. WeChat, oltre ai pagamenti, è utilissima come app di messaggistica. Non è raro che gli hotel chiedano il contatto WeChat al check-in, per inviare istruzioni in cinese tradotte (come l’ingresso o l’uso dell’ascensore) o per comunicare con la reception.

💡 Consiglio: scarica e configura entrambe almeno un paio di settimane prima della partenza, così avrai tempo per completare tutto con calma. Non andare in panico se vedi che non funzionano: fuori dalla Cina sono utilizzabili solo dagli utenti cinesi, ma tu devi assicurarti di essere certificato!

Non solo pagamenti

Oltre a permettere pagamenti rapidi e sicuri, Alipay e WeChat racchiudono un vero e proprio mondo di funzioni. All’interno troverai delle mini-app comodissime che ti risolvono un sacco di problemi, evitando di dover scaricare decine di applicazioni diverse. Tra le più utili ci sono:

  • Didi: l’equivalente cinese di Uber, comodissimo soprattutto perché si può anche pianificare una corsa per il giorno dopo;
  • Traduttore vocale e testuale
  • Convertitore valuta in tempo reale
  • Prenotazione treni, voli, hotel ed esperienze: tramite integrazioni con Trip.com, Railway 12306 (l’app ufficiale dei treni), e altre piattaforme turistiche cinesi.

• Google Maps, Maps.me e MetroMan per orientarsi in città

Sì, Google Maps funziona (noi l’abbiamo usata senza troppi problemi), ma potrebbe dare qualche difficoltà se la VPN non è perfettamente attiva.
Per questo, è bene avere già pronta un’alternativa: Maps.me.

È un’app gratuita che funziona completamente offline e ti permette di scaricare in anticipo le mappe delle città. Ti consiglio di iniziare a usarla già qualche settimana prima del viaggio: se sei abituato a Google Maps, potresti trovarla un po’ diversa.

Un’altra app utilissima per muoversi in metropolitana è MetroMan.
Ti aiuta a trovare il percorso migliore tra due stazioni, indicando cambi, tempi di percorrenza e anche la fermata più vicina alla tua posizione.
Attenzione: non ha la funzione di navigatore, quindi per raggiungere la stazione più vicina puoi usare Google Maps o Maps.me.

4. Connessione Internet in Cina: VPN, SIM ed eSIM

Una delle prime cose da sapere prima di partire per un viaggio in Cina è che la maggior parte delle app e dei siti che usiamo abitualmente – come Google, WhatsApp, Instagram, Facebook o Gmail – sono bloccati dal famoso Great Firewall.

Ma niente panico: il problema si supera facilmente con una VPN oppure con una SIM o eSIM internazionale che la integri automaticamente.

Nel nostro caso, non avendo un telefono compatibile con le eSIM, dopo diverse ricerche online abbiamo optato per una SIM fisica internazionale già configurata per navigare liberamente su Google e tutte le app bloccate.
Abbiamo acquistato su Amazon la SIM2ROAM, con un piano da 10 GB valido per 30 giorni: una soluzione super comoda. Basta inserire la SIM nel telefono, attivare il roaming, e una volta atterrati in Cina si è subito online con accesso libero a tutto.
Il vantaggio? Si evitano attese e complicazioni legate all’acquisto di SIM locali.

Da sapere però che SIM2ROAM è solo dati, quindi non consente la ricezione di SMS o chiamate tradizionali. Se ti servono codici via SMS (dalla banca o da altri servizi), ti conviene valutare un’alternativa.

Manuel, invece, ha scelto di utilizzare una eSIM Holafly con giga illimitati e si è trovato molto bene. È una soluzione pratica per chi ha uno smartphone compatibile e non vuole preoccuparsi del consumo dati. Anche in questo caso, la connessione ha funzionato perfettamente, garantendo l’accesso libero a tutte le app occidentali.

💡 Consiglio: in Cina, senza Internet, è davvero difficile sopravvivere. Qualunque opzione tu scelga, non partire senza aver già risolto la questione connessione.
Ti servirà fin da subito, anche solo per accedere ad Alipay, Didi o ai traduttori.

5. Quando andare in Cina

Una domanda fondamentale prima di partire: quando andare in Cina?
La risposta è… dipende!

La Cina è enorme, e con un territorio così vasto non esiste un solo periodo perfetto per tutto il Paese. Le condizioni climatiche variano moltissimo da nord a sud e da est a ovest.
Quello che posso dirti è che, in generale, la primavera (aprile-maggio) e l’autunno (settembre-ottobre) sono considerate le stagioni migliori per viaggiare nella maggior parte delle regioni.

In questi mesi il clima è più mite e stabile, c’è meno rischio di pioggia, e le temperature sono perfette per camminare, esplorare o fare trekking, soprattutto nelle zone montuose e nei parchi nazionali.

Noi siamo partiti in primavera, a maggio, e abbiamo sperimentato praticamente tutte le condizioni climatiche: dalla pioggia e cielo grigio di Shanghai, al caldo torrido e umido di Chengdu, dove il termometro è arrivato a 32-33°C.
👉 Quindi prepara la valigia con capi versatili e adatti a ogni situazione: il clima può cambiare drasticamente da una città all’altra!

Occhio anche al calendario!

Oltre al meteo, c’è un altro fattore fondamentale da considerare: le festività nazionali cinesi.
Durante queste ricorrenze, milioni di persone si spostano all’interno del Paese, facendo lievitare prezzi, code e affollamento ovunque.

Ecco le principali:

  • Capodanno Cinese (tra fine gennaio e metà febbraio, data variabile): è la festa più importante dell’anno. Se puoi, evitala.
  • Festa del Lavoro (1° maggio, spesso con ponte di 4–5 giorni): noi ci siamo finiti dentro, e abbiamo trovato folle ovunque, stazioni piene, attrazioni strapiene… tutto normale in quei giorni!
  • Festa Nazionale (1–7 ottobre), conosciuta anche come la “Golden Week”: altra settimana da bollino nero, con spostamenti di massa in tutto il Paese.

Detto ciò, una cosa è certa: in Cina troverai sempre tanta gente. Anche nei giorni “normali”. Le attrazioni principali sono quasi sempre affollate.

💡 Consiglio scontato ma fondamentale: mettiti l’animo in pace, un po’ di coda ci sarà sempre. Fa parte dell’esperienza.
😎 Consiglio pratico: inizia le giornate presto. Noi partivamo ogni mattina molto presto per goderci le prime ore con meno affollamento. Spesso, quelle due-tre ore tranquille fanno davvero la differenza.

6. Il passaporto è il tuo compagno fedele: non separartene!

Se c’è una cosa da non dimenticare mai in Cina, è il passaporto. Non uscire senza!
Non solo perché potresti essere fermato per un controllo (a noi non è mai successo, ma può capitare), ma soprattutto perché in Cina il passaporto è collegato a tutto.

Quando acquisti biglietti del treno, voli interni o ingressi per le attrazioni, non ricevi quasi mai un biglietto cartaceo: tutto viene associato digitalmente al numero di passaporto.
Per salire su un treno o accedere a parchi, templi, musei o altre attrazioni turistiche, ti verrà chiesto di scansionarlo ai tornelli o di mostrarlo allo staff.

L’unica eccezione che abbiamo incontrato è Piazza Tiananmen a Pechino, dove – oltre al passaporto – serve anche la conferma cartacea della prenotazione. Ma te ne parlerò meglio più avanti.

7. Spostarsi in Cina: treni, voli e info utili

🚄 Treni ad alta velocità e l’app Trip.com

Vista l’enorme estensione del Paese, abbiamo scelto di muoverci tra le città principali con i treni ad alta velocità.
Puliti, puntuali, efficienti e davvero comodi.

Abbiamo percorso due tratte principali:

  • Shanghai Pechino: circa 4 ore e mezza, costo totale per tre adulti (commissioni incluse): 271€
  • Pechino Xian: circa 4 ore, costo totale per tre adulti: 239€

Tutti i biglietti li abbiamo acquistati tramite l’app Trip.com, una sorta di Booking dove puoi prenotare voli, treni, hotel e attività, tutto in un’unica piattaforma.

🔑 Come funziona la prenotazione dei treni su Trip.com:

  • I biglietti sono acquistabili solamente 15 giorni prima dalla partenza, ma l’app ti consente di fare una pre-prenotazione anche con due mesi di anticipo.
  • Quando i biglietti diventano disponibili, Trip.com completa automaticamente l’acquisto e ti invia la conferma dell’itinerario.
  • Non è necessario stampare nulla: in fase di prenotazione dovrai inserire i dati del passaporto, che fungerà da biglietto elettronico.

🎫 Le stazioni ferroviarie cinesi sembrano veri e propri aeroporti: sono enormi, affollate e super controllate.
Per accedere al binario bisogna passare un vero e proprio check-in, simile a quello aeroportuale, con tanto di macchina radiogena per i bagagli.

👉 Consiglio importante: arriva in stazione almeno un’ora prima della partenza. Ti servirà tempo per i controlli di sicurezza e per orientarti tra i vari ingressi, gate e piani (alcune stazioni sono vere e proprie città!).

Una volta superati i controlli di sicurezza, recatevi al vostro gate di imbarco. Il numero da cui partirà il treno è indicato sul biglietto elettronico visionabile direttamente dall’app Trip.com. È importante mettersi nella fila giusta, perché ogni gate ha due ingressi separati in base al numero del vagone:

  • Es. Vagoni 1–10 da un lato
  • Vagoni 11–20 dall’altro

👉 consiglio pratico: mettiti in fila allo scanner dove è presente l’addetto (solitamente si trova alle estremità), perché quello è lo scanner dedicato ai passaporti stranieri. Gli altri sono automatizzati per i cittadini cinesi.

🍱 Mangiare a bordo: anche su questo aspetto, i treni cinesi sorprendono.

  • È presente un servizio ristorante che propone delle box già pronte, acquistabili direttamente a bordo.
  • Ma la vera chicca è che ogni sedile dispone di un QR code: scannerizzandolo con Alipay o WeChat, si accede a una piattaforma simile a JustEat, dove è possibile ordinare da un menù molto vario. Puoi addirittura scegliere a quale fermata del treno farti consegnare il pasto, in modo da riceverlo caldo al momento giusto.

Un servizio comodo e tecnologico, che rende il viaggio ancora più piacevole!

Voli interni:

Oltre ai treni ad alta velocità, per il nostro viaggio si è reso necessario, vista l’enorme estensione della Cina, anche prendere due voli interni, poiché alcune tratte in treno sarebbero state troppo lunghe e poco pratiche in termini di tempo.

Abbiamo prenotato sempre tramite Trip.com:

  • Xi’an Zhangjiajie con Sichuan Airlines: 320€ per tre adulti, bagaglio da stiva da 20 kg incluso
  • Zhangjiajie Chengdu con AirChina: 260€ per tre adulti, sempre con bagaglio da stiva incluso

Tratte brevi, circa un’ora – un’ora e mezza ciascuna, e tutto è filato liscio.

✈️ Consiglio importante: gli aeroporti cinesi, proprio come le stazioni ferroviarie, sono enormi. Arriva con largo anticipo per orientarti, superare i controlli di sicurezza e non dover correre al gate.
Meglio un caffè in attesa che una corsa col fiatone!

🚄 Novità sui trasporti: collegamento Zhangjiajie – Chengdu

Negli ultimi tempi è stato attivato un collegamento ferroviario più diretto e veloce tra Zhangjiajie e Chengdu, che rende più semplice spostarsi tra questa zona e il Sichuan senza dover per forza prendere un volo interno.

Informazione aggiornata a dicembre 2025. Consulta Trip.com per orari e disponibilità.

🚇 Come raggiungerli dal centro città?
In generale, sia le stazioni ferroviarie che gli aeroporti principali sono ben collegati alla rete metropolitana e si raggiungono facilmente anche con i mezzi pubblici.
Una soluzione comoda ed economica.

L’unica eccezione che abbiamo trovato è Zhangjiajie, dove non è presente la metropolitana. C’è un autobus urbano che collega aeroporto e stazione al centro, ma il servizio è poco intuitivo e non immediato da individuare.
Per evitare problemi, noi abbiamo preso il taxi sia all’andata che al ritorno, e ci è sembrata la scelta più comoda.

🚭 Nota per i fumatori: ad ogni controllo ti verrà sequestrato l’accendino. Ogni volta.
Non arrabbiarti: è normale e le regole vanno rispettate.

8. I cinesi: com’è davvero la gente in Cina?

Una delle domande che mi è stata fatta più spesso al mio ritorno è: “Ma com’è la gente in Cina?”

Beh, partiamo da un fatto oggettivo: i cinesi sono tanti. Tantissimi. E questo lo si percepisce ovunque: nelle strade, nei parchi, nelle attrazioni, nei trasporti, ovunque. E come spesso accade nei luoghi molto affollati, il rispetto dello spazio personale non è una priorità.

Sono chiassosi, parlano a voce altissima,ti passano davanti nelle file, ti spintonano senza problemi, enon hanno minimamente il concetto di “sto invadendo lo spazio di qualcun altro”.

Un esempio?
Durante il check-in per il volo da Xi’an a Zhangjiajie: avevo appena consegnato il passaporto all’addetta e stavo per mettere lo zaino sul nastro, quando una signora, con una spallata secca, si è infilata davanti a me e ha piazzato la sua valigia.
Nessuno ha detto nulla. Tutto normale.

Preparatevi anche a scene al limite del surreale quando si tratta di salire su un pulmino, superare un tornello o prendere la metro.
In due settimane abbiamo assistito a:

  • persone che tentano di scavalcare i tornelli, restando incastrate tra dentro e fuori;
  • porte girevoli prese d’assalto in due o tre alla volta, pur di non perdere il gruppo;
  • corse sfrenate al posto libero nella metro, con l’energia di una finale olimpica.

Serve pazienza. Ma soprattutto, non prendersela sul personale. Non c’è cattiveria, né maleducazione, è una cultura diversa. E alla fine ti ci abitui anche tu..

Detto questo, c’è anche l’altro lato della medaglia:

i cinesi sono persone autentiche e genuine. Sono curiosi, specialmente con gli stranieri: non sono abituati a vedere molti occidentali, quindi ti fissano (spesso a lungo), ti fanno foto (a volte di nascosto, altre volte chiedono di posare con te!).

Cercano il contatto, ti sorridono, ti salutano, provano a parlarti, anche se non sanno come. Sono pochissimi quelli con cui siamo riusciti a scambiare anche solo due parole in inglese. Quando dico “due parole”, intendo proprio letteralmente due… ed è già tanto.

Santo Google Translate!

Alla fine riderai, sbufferai, resterai spiazzato.
Ma sono proprio questi momenti quelli che ti resteranno più impressi. E che renderanno il tuo viaggio in Cina davvero indimenticabile.

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